Ricercatori in barca a vela per cercare
delfini, capodogli e balenottere

Il viaggio inizia il 25 maggio e si chiude il 10 giugno
21/05/2012
di Francesco Bellu
 (foto: Giorgia Guarino - Sassari)
(foto: Giorgia Guarino - Sassari)
SASSARI. Dieci giorni in mare  per cercare delfini, capodogli, balenottere. Una spedizione scientifica che ricorda un po' quelle di Folco Quilici con l'unica differenza che non si navigherà attraverso gli oceani e le acque che sanno tanto di Emilio Salgari o Corto Maltese ma tra quelle del Nord Sardegna. Da Olbia a Bosa e ritorno, questa è la rotta: 400 miglia accompagnati dalla forza del vento a cavallo tra maggio e giugno.
Il progetto, che si chiama "Sardegna Nord cetacei" si pone l'obiettivo di approfondire le conoscenze delle specie che popolano il mar Tirreno e gli habitat in cui vivono. Ma la vera novità è che per la prima volta un gruppo composto da una ventina di studiosi tra veterinari, biologi e naturalisti dell'Università di Sassari condivideranno l'esperienza di una campagna di monitoraggio in mare aperto con la possibilità di scambiarsi informazioni, validare protocolli di ricerca in una prospettiva multidisciplinare. A turno, in otto saliranno sull'imbarcazione a vela lunga 17 metri che viaggerà a una velocità tra gli otto e i dieci nodi. A bordo c'è già tutto il necessario per la ricognizione: apparecchiature fotografiche, attrezzature sub, binocoli, radio ricetrasmittenti, gps, retini per il campionamento dei materiali biologici raccolti e trattamento e conservazione dei campioni ottenuti. 
Il programma della "crociera" scientifica è stato reso noto stamattina in una conferenza stampa all'Università alla presenza del Rettore il Rettore Attilio Mastino, il Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria Salvatore Naitana, l’assessore alle politiche ambientali e verde pubblico del Comune di Sassari Monica Spanedda, l’assessore all’ambiente del Comune di Stintino Antonella Mariani, l’assessore alle attività portuali del Comune di Castelsardo Daniele Gazzano e il coordinatore del progetto Andrea Rota. «La campagna di ricerca partirà il 25 maggio e si chiuderà il 10 di giugno, meteo permettendo. - ha spiegato Rota - Secondo la tabella di marcia il giorno "zero" è previsto il trasferimento da La Maddalena a Olbia, poi il viaggio vero e proprio cominicerà l'indomani puntando verso il canyon a largo di Tavolara e in quello vicino Caprera, luoghi popolati dalla Stenella striata e dalla Balenottera comune. Durante la navigazione saranno presi anche altri dati su diverse specie: tartarughe, squali, uccelli marini. Il viaggio continua il giorno successivo verso Santa Teresa di Gallura, dove in serata è prevista, come nei successivi approdi, una conferenza aperta al pubblico».
L'imbarcazione poi virerà verso ovest attraversando le Bocche di Bonifacio, Capo Testa, Isola rosa per approdare a Castelsardo. Tappa successiva è a Stintino e, in base alle condizioni del tempo, si proverà a doppiare Punta Scorno per raggiungere Alghero e poi Bosa. Da qui si farà il viaggio di rientro verso nuovamente Stintino e poi a Bonifacio in Corsica. Nell'ultimo giorno di navigazione verranno, invece, monitorate le acque dell'arcipelago de La Maddalena con approdo previsto a Cala Gavetta dove, durante una conferenza stampa, verranno resi noti i risultati della spedizione. Il progetto è stato promosso dal Dipartimento di Veterinaria dell'Università, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, patrocinato dai comuni del Nord Sardegna e si svolge in collaborazione con l'associazione "41 nord", il Dipartimento di Scienze della natura e del territorio, l'istituto spagnolo di Oceanografia di Murcia, la lega navale di Alghero e l'associazione "Join Us". 
Il diario di bordo di tutta l'attività sarà aggiornato quotidianamente online da due operatori: uno a bordo e l'altro a terra, grazie a un blog che si trova all'indirizzo: http://sardegnanordcetacei.blogspot.it/


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